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Quanta pazienza il Signore ha avuto

Mi chiamo Rosetta e voglio raccontare la mia testimonianza con l'aiuto del Signore. Sono convertita dal 1994. Prima di allora ignoravo il Sacrificio che Gesù fece sulla croce per ognuno di noi. Sapevo che Lui era stato crocifisso ed era risorto, ma non capivo l'importanza di tutto questo. Sono cresciuta in una famiglia cattolica e sin da piccola sentivo parlare del Signore solo in concomitanza di qualche festa religiosa; infatti nella mia casa non c'è mai stata una Bibbia, ma nonostante ciò crescevo con l'idea di essere una cristiana.

All'età di 18 anni persi mia madre, a 19 mi sposai e molto presto mi trovai con una famiglia sulle spalle e anche un matrimonio che non era tra i più felici. Mi sentivo sola e insoddisfatta e cercavo di riempire quell'enorme vuoto che c'era dentro di me dando tutta la mia attenzione alla famiglia, alla casa, ma anche alle cose che si trovano in questa società, cercando di essere determinata e ferma nelle mie decisioni e facendo di tutto per fare andare avanti il mio matrimonio.

La prima persona che mi parlò di Gesù fu mia sorella; lei accettò Gesù come suo Personale Salvatore nella sua vita e divenne una vera cristiana. Lei mi parlò dell'Amore che il Signore aveva anche per me, ma per la prima volta sentivo qualche cosa di diverso; infatti mi colpì profondamente la pace che c'era in lei e che la rendeva così gioiosa, perchè trasmetteva quelle parole con grande trasporto, come se le avesse veramente realizzate nella sua vita. Aveva quella pace e quella gioia che tutta la nostra famiglia aveva perso dopo la prematura morte di nostra madre, per la quale lei stessa per prima ne aveva sofferto tremendamente. Ma quella pace e quella fede, la rendevano diversa da tutti noi; era una pace profonda e sincera ed io ero contenta per lei. Nonostante mi parlasse sempre di ciò che Iddio poteva fare nella mia vita, non sentivo il bisogno di trovare e cercare Gesù; sapevo che quanto lei diceva era giusto e concreto, ma il mio cuore rimaneva insensibile a tutto ciò. Mi regalò una Bibbia, che iniziai a leggere, ma senza comprendere molto da tutto ciò; tutto mi sembrava difficile.

Questo stato di indifferenza durò ben 10 anni, ma il Signore ebbe molta pazienza con me, non si stancò mai di aspettarmi. Ebbi 4 meravigliosi figli che Iddio mi donò nella Sua Misericordia; il quarto aveva appena due mesi e mezzo, quando avvenne qualcosa che sconvolse radicalmente la vita della mia famiglia. Era il 2 agosto del 1994 e con tutta la famiglia partimmo per le ferie.Quel giorno il Signore si rivelò potentemente nella mia vita e anche in quella di mia sorella, perchè stava chiedendo a Dio un segno nella sua vita, affinchè la sua fede fosse rafforzata.

Quel giorno del 2 agosto partì anche lei, insieme alla sua famiglia, per le ferie e tutti quanti eravamo diretti nello stesso posto. Non sapevamo di dover partire lo stesso giorno, ma in seguito mi raccontò che avvennero parecchie coincidenze, certamente preparate dal Signore, che ritardarono di molte ore la sua partenza. Lei partì alle ore 15, invece della mattina come avrebbero voluto ed io alle 19. Viaggiammo tutta la notte e durante il lungo tragitto un grosso camion tamponò l'auto di mia sorella e quindi si dovettero fermare per espletare tutti i documenti per le procedure assicurative.

Il Signore che vegliava su di noi, fece in modo che noi passammo davanti a loro e all'alba del 3 agosto io e la mia famiglia avemmo un terribile incidente con un'auto che proveniva dal senso di marcia opposto e che ci piombò addosso e fu una cosa pazzesca. La nostra auto si ribaltò più volte su se stessa, coinvolgendo anche altre auto che si trovavano nei paraggi. Quando ci rendemmo conto di quello che era successo, la nostra macchina si trovava ancora capovolta e noi eravamo imprigionati lì dentro.

ll Signore è stato Grande e Meraviglioso in quei momenti; molta gente si fermò a prestarci aiuto, ma la cosa più importante fu che mia sorella si trovò proprio dietro di noi e insieme a suo marito venne in nostro soccorso. Quando lei arrivò, Mariella, la mia figlia più grande, fu soccorsa e portata in ospedale da altre persone. L'impatto le aveva provocato un'emorragia interna; gli altri 2 figli erano pieni di sangue e piangevano a dirotto. Antonella aveva 10 anni e una spalla era fratturata, mentre Salvatore di 5 anni aveva il femore rotto; io ero rimasta intrappolata in auto dalle cinture e mio marito riuscì poco dopo a liberarmi. Grazie a Dio lui era l'unico a non avere subito gravi traumi, ma solo graffi e contusioni.

Mancava solo nostro figlio Fabio, il più piccolo; aveva appena 2 mesi e mezzo e lo cercavamo ovunque, ma non si trovava; infatti era finito sotto il cofano della macchina e il motore rovente lo aveva soffocato; lui era lì che sanguinava, era nero e gonfio dalla testa sino al petto, ma la cosa drammatica era che non si muoveva e non respirava. Pensai che fosse morto; per me quei momenti furono terribili ed infiniti, tutta la mia vita mi passò davanti agli occhi in un attimo. Mio marito, mia sorella e suo marito estrassero Fabio dalle lamiere e mia sorella, quando lo ebbe tra le braccia, alzò gli occhi al cielo e disse: "Signore, fa che questo bambino non muoia, fallo per gli occhi increduli dei suoi genitori, affinchè vedano la TUA Potenza!"

L'Eterno ascoltò quella preghiera straziante che giungeva dal cuore di una Sua Figliola e poi mi diede il bimbo tra le mie braccia, dicendomi che sentiva di dirmi da parte di Dio di soffiargli in bocca. Io lo feci, ma non successe nulla, continuava ad essere nero e gonfio, stavo ormai per arrendermi, ma nella mia mente rimbombava ancora l'invito di mia sorella di soffiargli in bocca e così decisi di riprovare un ultima volta disperatamente. Soffiai come si soffia una candela e in quel momento il bambino rinvenì; ero così gioiosa e felice, così sfinita, che mi lasciai andare e svenni dalla tensione che avevo addosso.

Mi svegliai più tardi sentendo le grida di Fabio; ci trovavamo in ospedale a Policoro, in provincia di Matera. Mia sorella era presente accanto a me e teneva il mio bambino tra le sue braccia. Quando i medici lo visitarono si accorsero che le sue condizioni erano molto gravi e decisero di trasferirlo all'ospedale di Bari, perchè era più attrezzato per gestire questa situazione. Durante il viaggio in ambulanza, lei pregò il Signore che operasse potentemente in questa creatura piccola ed indifesa e il SIGNORE FU FEDELE E STESE LA SUA MANO!

Giunti all'ospedale di Bari, un medico si occupò personalmente di Fabio e non lo lasciò per un solo attimo, finchè non lo vide fuori pericolo. Egli stesso restò meravigliato vedendo il bimbo migliorare di ora in ora e gli fece 2 volte la TAC, perchè non credeva a quello che stava vedendo. Fabio non aveva niente, nessun danno cerebrale, nessun organo compromesso, solo una gambina rotta ed il braccio tagliato dai vetri e ustionato dal motore rovente. Nel sentire queste cose dette dal dottore, mia sorella ringraziò Iddio del miracolo che aveva operato. Egli non operò solo su Fabio, ma pure su Mariella, in quanto il Signore NON lascia MAI a metà la SUA Opera!

Infatti mia figlia aveva un'emoraggia interna; i medici decisero di trasferirla dall'ospedale di Policoro a quello di Potenza, perchè in quel momento era in pericolo di vita; le trasfusioni di sangue che facevano non bastavano, in quanto lei perdeva molto sangue dalle orecchie, dal naso e dalla bocca. l dottori dissero ai miei parenti che Mariella sarebbe potuta entrare in coma da un momento all'altro. Ma non fu così: IL SIGNORE AVEVA STESO LA SUA MANO ANCHE SU DI LEI. Egli salvò i miei due figli da morte sicura, ma operò su ognuno di noi. lo avevo 8 costole rotte ed il bacino lesionato. Possiamo dire che l'Eterno ascolta SEMPRE le preghiere dei Suoi Figli e quel giorno esaudì quella di mia sorella, fortificandola nella fede e facendo in modo che io vedessi quanto EGLI è GRANDE e POTENTE!

Ancora oggi e per sempre voglio benedire il mio Signore per avere fatto di me " un tizzone strappato dal fuoco" come leggiamo nella Bibbia, nel Libro del Profeta Zaccaria, al capitolo 3 al verso 2. Lui mi ha dato il diritto ed il privilegio di essere una Sua Figliola, perchè ho creduto nel Sacrificio di Cristo Gesù, morto sulla croce anche per i miei peccati e per quelli di tutta l'umanità. Ora Iddio è nel mio cuore e lo ringrazio per tutto l'aiuto che mi ha dato e per avere sempre vegliato su di me anche quando non Lo conoscevo.

Anche Mariella lo ha accettato nel suo cuore, perchè ha riconosciuto la Sua Grazia ed il Suo Meraviglioso amore. L'Eterno è stato buono e pieno di amore con me, ha permesso che venissi provata nel corso della vita, ma Lo ringrazio perchè sono viva e posso "raccontare le grandi cose che il Signore ha fatto per me" (Evangelo di Luca capitolo 8 verso 39). In quel giorno di dura prova il Signore ha salvato tutta la mia famiglia da morte sicura, perchè vuole che noi tutti Lo serviamo con tutto il cuore, per poterci dare un giorno la vita eterna che Egli ha promessa a chiunque si arrende a Lui e fa la Sua volontà. Infatti questa è la mia certezza per la fede che l'Eterno ha messo nel mio cuore. GRAZIE SIGNORE!


 

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