Evangelici delle A.D.I. cioè Assemblee di Dio in Italia Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I.
Via Giusti n.53 - Nichelino (Torino)

(Ente Morale di Culto D.P.R. 05/12/1959 n.1349 - Legge 22 Novembre 1988 n.517)
Cristiani Evangelici delle Assemblee di Dio in Italia  

Missione Cristiana Evangelica A.D.I. MONCALIERI

 
Evangelici - Brevi Riflessioni Bibliche Evangeliche - Messaggi evangelici per la tua anima!
Per ogni informazione, dubbi e curiosità sugli EVANGELICI scrivi al nostro indirizzo di Posta Elettronica
Ascolta Radio Evangelo - La Radio degli EVANGELICI delle A.D.I.';
Segui gli EVANGELICI anche attraverso la TV - Ecco i nostri programmi ed orari TELEVISIVI
Evangelici: Prendi l'importante decisione di leggere quotidianamente la Bibbia
Evangelici di NICHELINO che danno risposte Bibliche alle Domande Frequenti dei visitatori
Settore Editoriale: Risveglio Pentecostale e Cristiani Oggi - Organi d'informazione degli EVANGELICI delle A.D.I.
La Bacheca dei programmi EVANGELICI estivi del Centro Comunitario Evangelico Val D'Ulivi appartenenete alle Assemblee di Dio in Italia
Area Riservata agli EVANGELICI di Nichelino

| Chi Siamo | Dove Siamo | Cenni Storici | Attività | Testimonianze |

Evangelici A.D.I. di Nichelino - TorinoEvangelici A.D.I. di Nichelino - Torino

"ATTEGGAMENTI DI FRONTE ALLA CROCE"
(Rif. Evangelo di Luca Capitolo 23 versi 26 a 49)

Gli avvenimenti del brano sopra riportato si svolgono in tre tempi: sulla via della croce, alla croce e dopo la morte di Gesù sulla croce. Il testo Biblico riporta i vari atteggiamenti dei protagonisti presenti. Atteggiamenti che determinano realmente chi siamo!

1). COSTRIZIONE. (verso 26). Simone il cireneo, mentre Gesù veniva condotto al patibolo, fu "costretto" a portare la croce. Si converti? Non sappiamo! Marco ne parla come padre di Alessandro e di Rufo, due credenti, (Marco 15:21) e Paolo in (Romani 16:13). Comunque non serve portare la croce perché si è costretti a farlo! Gesù invita a prendere la propria croce, ma a farlo con consapevolezza, gioia ed entusiasmo, perché chi sceglie di farlo, lo fa per servire con umiltà e dedizione il Signore! Il Signore non ha mai costretto nessuno a seguirLo e tanto meno ad accettarLo. Pone davanti ad ognuno di noi la vita e la morte, ma consiglia di scegliere la vita. Accettiamo la grazia, i suoi effetti e la chiamata divina con gioia e riconoscenza!

2). FORMALISMO. (versi 27 e 28). Le donne prefiche di Gerusalemme, facevano lamenti funebri, ma furono rimproverate ed esortate dallo stesso Gesù a piangere per se stesse per scampare al giudizio finale. (Prefiche, perché nell’antico Romano, pagate per piangere, ma anche coloro che si lamentano sempre per nulla). Solo Luca, menziona le lacrime delle prefiche per le strade al luogo dell’esecuzione. Gesù disse di piangere per se stesse e per i loro figli, in quanto sapeva che in soli quaranta anni, sia il Tempio che Gerusalemme sarebbero stati distrutti dai Romani e che tutti avrebbero sofferto molto. Infatti, nel 70 d.C. si verificò! I Romani sotto Tito, distrussero e bruciarono la città.

3). INDIFFERENZA. (versi 35, 36 e 37). Il popolo, dopo la crocifissione di Gesù e la spartizione dei vestiti da parte dei soldati, stava a guardare. È il guardare dei curiosi e degli indifferenti, che se non si svegliano in tempo si troveranno perduti nell’eternità. I soldati romani di norma si dividevano i vestiti dei condannati. Quando tirarono a sorte per dividersi i vestiti di Gesù, essi adempirono la profezia del Salmo 22:18. Non serve guardare l’opera che Dio compie, ma occorre credere nell’opera che Dio compie! Un giorno, gli indifferenti, guarderanno e vedranno Colui che era appeso sotto i loro occhi e riconosceranno che è il Signore! Non siamo indifferenti, ma sensibili verso Dio.

4). BEFFA. (verso 39). Uno dei malfattori, crocifissi con Lui, Lo ingiuriava e Lo beffava, dimostrando che certe persone non si convertono neppure di fronte alla morte più atroce. Uno dei malviventi diceva che Gesù non era il Cristo perché sennò avrebbe salvato se stesso e lui. Molti vogliono essere convinti, ma non convertiti. Questo uomo ne aveva avute di prove pratiche e concrete della potenza di Cristo, ma a lui non interessava credere in Dio. Questo malvivente, smentisce la teoria filosofica che in punto di morte si invoca il Signore. pochi sono coloro che si rivolgono a Dio in fin di vita, la stragrande maggioranza, continua a beffarsi, bestemmiare ed offendere la santità del Signore. CerchiamoLo e invochiamoLo mentre Lo possiamo fare, (Isaia 55:6). Arrivano momenti in cui non si riesce più a trovarLo, approfittiamone. Chi cerca trova!

5). PENTIMENTO. (versi da 40 a 43). L’altro malfattore, inizialmente ingiuriava Gesù, ma poi, riflettendo, sentì il timore di Dio, riconobbe i suoi misfatti e credendo in Gesù si rivolse a Lui. Gesù accolse subito la sua supplica. Dopo ci furono le tenebre; si squarciò la cortina del tempio e Gesù morì. Siccome questo criminale si rendeva conto che stava per morire, si rivolse a Cristo per ricevere il perdono e Gesù accettò. Questo mostra che non sono le nostre opere a salvarci, ma la nostra fede in Cristo. Non è mai troppo tardi per rivolgerci a Dio. anche in questo momento di estremo dolore, Gesù ebbe misericordia di quest’uomo che aveva deciso di credere in Lui. La nostra vita è molto più bella ed utile se ci rivolgiamo a Dio subito, ma anche quelli che si pentono all’ultimo momento saranno con Dio nel Suo Regno. Questo criminale in fin di vita, ebbe più fede degli altri seguaci di Gesù. Anche se i discepoli continuavano ad amare Gesù, le loro speranze per il Regno erano infrante. Molti di loro si erano nascosti. Uno dei Suoi seguaci qualche giorno dopo tristemente disse: "Noi speravamo che sarebbe stato Lui a salvare Israele" (Luca 24:21). Questo malvivente, al contrario, guardò l’uomo che stava morendo accanto a lui, e disse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". A molti sembrava che il Suo regno fosse tramontato, ma quest’uomo aveva una concezione diversa. Il suo pentimento e la sua fede erano davvero sinceri profondi in quanto riuscì a vedere la futura gloria al di là della vergogna presente!

6). FEDE. (verso 47). Il centurione, comandante dei soldati di guardia, vedendo quello che era successo, glorificava Dio dicendo: "Veramente quest’uomo era giusto, era figlio di Dio". Questo centurione romano ammise che Gesù era giusto, cioè non colpevole. Egli, inoltre, riconobbe che Dio stava operando e diede a Lui la gloria. Chi doveva credere si è beffato e chi doveva beffarsi ha glorificato! Nel cielo ci saranno molte sorprese: molte persone che pensiamo di non trovare probabilmente ci saranno e chi pensiamo che ci siano, perché scontato, probabilmente non ci saranno. Dio ci dia grazia di appartenere alla schiera degli eletti. La vera fede ci porta a credere in quello che Dio fa e in quello che Egli dice. Gesù disse: abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me, (Giovanni 14:1)

7). CODARDIA. (verso 49). Tutti i conoscenti di Gesù e le donne, che Lo avevano seguito fin dagli inizi del ministerio, guardavano queste cose da lontano. La paura, la codardia avevano preso il sopravvento su di loro. Guardare da lontano ci fa vivere ai margini del cristianesimo e non ci permette di immergerci completamente nella presenza e comunione con Dio. Non facciamoci attanagliare dalla vergogna, paura e codardia, ma con forza e coraggio usciamo fuori allo scoperto perché la gente sta aspettando la manifestazione dei figli di Dio. Poi, grazie a Dio, rifletterono, capirono e realizzarono la salvezza. Dio dà sempre un ulteriore possibilità di ravvedimento. Non spegne il lucignolo fumante e non spezza la canna rotta! Non vergogniamoci di Gesù, altrimenti un giorno Lui si vergognerà di noi davanti al Padre Celeste. OnoriamoLo davvero!

CONCLUSIONE: Di fronte alla croce bisogna prendere una decisione, una posizione spirituale: costrizione, formalismo, indifferenza, beffa, pentimento, fede e codardia. Qual è il nostro atteggiamento? Vogliamo fare la nostra scelta, ma che sia decisiva e positiva per la gloria del nome del Signore! Di fronte alla croce, Gesù prese la decisione di andare fino in fondo, e per la gioia che gli era posta davanti, sopportò l’infamia! ImitiamoLo!

 

Evangelici A.D.I. di Nichelino - Torino
Evangelici A.D.I. di Nichelino - Torino
Altri Siti consigliati dal Webmaster:
Fonte di Vita Group - Adozioni a Distanza - Centro Kades

Evangelici A.D.I. di Nichelino - Torino

Evangelici A.D.I. di Nichelino - Torino