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"ATTITUDINE SUL FUTURO"
(Rif. Epistola a Tito Cap.2 versi 11 a 14)

L’Evangelo della grazia, condiziona il comportamento di una persona; da un lato con la considerazione del favore immeritato di Dio, Ma, dall’altro lato, l’Evangelo stimola il cristiano a vivere in modo santo, focalizzando anche la sua attenzione sul futuro. I cristiani guardano avanti alla beata speranza. È essenziale, inoltre, considerare che Colui che i credenti aspettano di incontrare è lo stesso che ha dato sè stesso per riscattarci. Lo scopo di Cristo, nel pagare tale terribile prezzo, era acquistarsi un popolo santo. Perciò, sapendo tutto ciò che ha fatto e perché l’ha fatto, un credente che davvero ama Cristo ed attende il Suo ritorno, a sua volta si sacrificherà per vivere una vita conforme al volere del suo amato Signore. Inoltre, vivrà così per non arrecarGli dispiacere al momento del Suo ritorno. Questo, era anche quello che pensava l’apostolo Giovanni, quando scrisse della speranza dell’apparizione di Cristo: "E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com’Egli è puro" (1°Giovanni 3:3)

Nota Bene: Una piena comprensione di queste cose, conduce inesorabilmente ad una vita santa. All’opposto, se un cristiano non vive una vita santa, questo è chiaro segno che, o non ha compreso pienamente queste cose, o in realtà non le crede! Noi crediamo a tutto quello che la Scrittura ci insegna! Il ritorno del Signore, è la suprema speranza del cristiano. La speranza del cristiano non è la morte, ma il ritorno imminente di Cristo il Signore. Considereremo, dinanzi a queste gloriose ed eccelse prospettive, quale deve essere la nostra attitudine di cristiani che amano l’apparizione del Signore. Occorre:

1). VIVERE IMMACOLATI. Dinanzi a questa stupenda e gloriosa prospettiva, vivremo immacolati, irreprensibili e nella pace con Dio e con gli altri, (2°Pietro 3:14) Non dobbiamo diventare pigri o compiacerci della nostra situazione perché magari Cristo non è ancora ritornato; piuttosto, la nostra vita dovrebbe essere l’espressione di una viva attesa del ritorno di Cristo. Domanda: Cosa vorreste fare al momento del Suo ritorno? Lo stai facendo adesso?

2). INTERESSARSI PER L’AVVENIRE. In vista della strabiliante prospettiva, saremo più interessati per il mondo avvenire che per quello attuale. (Tito 2:12-13) Quanto detto lo apprendiamo bene dal nostro testo del sermone. Gesù Cristo ci dà la capacità di vivere la vita cristiana. Poiché Gesù con la Sua morte ci ha riscattati dal peccato, ora non siamo più sotto il suo dominio. Egli ci dà la facoltà e la capacità di vivere secondo la volontà di Dio, mentre aspettiamo il Suo ritorno facendo il bene.

3). PARTECIPARE ALLA SUA REALIZZAZIONE. Aspettando di incontrare il Signore, saremo impegnati e preoccupati per la salvezza degli uomini, (Giovanni 4:35) Gesù disse ai Suoi discepoli di guardare i campi, perché erano maturi e pronti per la mietitura. Come Gesù, anche noi dovremmo desiderare di compiere la volontà di Dio e di partecipare alla realizzazione della Sua opera su questa terra. Il recupero dei perduti è stato affidato a noi cristiani. A volte, i cristiani trovano delle scuse per non impegnarsi dell’opera di evangelizzazione, dicendo magari che la propria famiglia o i propri amici non sono ancora pronti a ricevere il messaggio. Tuttavia, Gesù afferma chiaramente che attorno a noi c’è un raccolto maturo che aspetta di essere mietuto. E se qualcuno effettivamente non è pronto per la mietitura, possiamo tuttavia, "piantare" o "annaffiare". La cosa importante da fare è partecipare alla Sua realizzazione: fare la volontà del Padre e strappare anime all’inferno.

4). DECISIONE NELLA DEGENERAZIONE. Con questo voglio semplicemente dire che, dinanzi alla prospettiva del ritorno, saremo decisi e sereni nelle degenerate condizioni del mondo, (2°Pietro 3:17). L’apostolo Pietro avvisò i cristiani e li esortò a non lasciarsi sviare dagli errori degli uomini malvagi. La grazia non deve essere una scusa per peccare. Pietro avverte i suoi lettori che è necessario evitare gli errori di tali sedicenti maestri. Possiamo vivere decisi e sereni in mezzo a queste degenerate condizioni mondiali, soltanto se cresciamo nella conoscenza di Cristo; più Lo conosciamo, meno possibilità ci sono di essere tratti in inganno dai falsi maestri.

5). SVILUPPO EQUILIBRATO. In altre parole, voglio dire che non dobbiamo crescere malformati; non deve svilupparsi soltanto una parte di noi stessi; la crescita deve avvenire in modo omogenea. Non dobbiamo avere un membro più grande o più piccolo di un altro. Per questo, occorre lo sviluppo equilibrato. Il credente che attende veramente il suo Salvatore, desidera crescere bene nella grazia e nella conoscenza del Signore, (2°Pietro 3:18). Pietro conclude la seconda lettera, come l’ha cominciata, cioè incoraggiando i lettori a conoscere Dio sempre meglio. Questo è il passo più importante per non essere ingannati dai falsi maestri. Non importa a che punto siamo nel nostro cammino cristiano, o quale sia il nostro grado di maturità nella fede; in un modo o nell’altro, il mondo impone sempre delle sfide spirituali. Dobbiamo dunque crescere e cercare ogni giorno di avvicinarci a Cristo per essere pronti a difendere la verità in tutte le circostanze!

Annotazione: I segreti per questo sviluppo sono: *La preghiera, (Matteo 6:6). *La meditazione della Parola, (Salmo 119:97). Però, non dimentichiamo che sia per la preghiera che per la meditazione, è indispensabile, l’insostituibile intervento dello Spirito Santo nella nostra personale vita, (2°Timoteo 1:14) e nella vita comunitaria, (Romani 15:13)

Conclusione: Se ci conduciamo con diligenza, (Efesini 5:17) e siamo fedeli nel servizio che il Signore ci ha affidato, riceveremo il benvenuto da Cristo stesso: "Bene hai fatto…entra nella gioia…. (Matteo 25:21); ma anche il premio riservato ai fedeli di Dio, (1° Corinzi 3:12-14). Cristo farà la prova dell’opera nostra con il fuoco.

 

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